| ARIA Testi di Licia Colò e Luca Lombroso Fotografie di Giancarlo Pradelli |
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E' ormai tradizione, per
la Banca CRV Cassa di Risparmio di Vignola, proporre a fine anno un' opera
editoriale dedicata a un tema o a un argomento strettamente connesso alla
qualità del vivere nel nostro territorio. Senza avere la minima pretesa
di anticipare soluzioni o suggerire chiavi di lettura, questo volume come
gli altri pubblicati in precedenza, vorrebbe riuscire a registrare le variazioni
occorse in questi ultimi anni, proponendosi non solo come testimone del cambiamento, ma anche, grazie al contributo prezioso di autori e collaboratori, come momento di informazione e riflessione. Era quindi inevitabile, dopo aver affrontato l'argomento Acqua, orientare la nostra attenzione sull'elemento principe della vita: l'Aria. Oggi più che mai, la qualità della nostra vita è fortemente condizionata dalla qualità dell'aria che si respira, ogni variazione, ogni alterazione alla struttura di questo elemento, fondamentale per la nostra esistenza, modifica sensibilmente il nostro stato di salute. Da anni gli organismi internazionali che si occupano di studiare e analizzare i ambiamenti delle condizioni climatiche e ambientali del nostro pianeta, hanno puntato il dito sugli effetti negativi che l'inquinamento atmosferico ha determinato sulla qualità dell'aria. Con l'abbattimento sistematico di centinaia di migliaia di ettari di foreste e di boschi, si è poi ulteriormente incrinato quel delicato equilibrio tra uomo e ambiente, sottraendo all'aria quel filtro naturale fornito dalla presenza delle piante. Per molti paesi del mondo l'imperativo comune è diventato migliorare la qualità dell'aria. Le agenzie di controllo ambientale hanno elaborato una serie di regole e messo a punto una griglia di controlli per monitorare in tempo reale l'aria che respiriamo. Le nostre città si sono dotate di centraline, disseminate nelle zone di maggior traffico o nelle aree più industrializzate, in grado di registrare ogni minima variazione dello stato dell'aria. Termini come monossido di carbonio, ozono, biossido di zolfo, polveri sottili e biossido di azoto sono diventati sinonimo di pericolo: un aumento della loro presenza nell'atmosfera significa mettere seriamente a rischio la salute dei più deboli, arrivando a condizionare la nostra stessa sopravvivenza. La conoscenza è il primo passo necessario all'uomo per trovare quelle risposte che gli permetteranno di imboccare la strada giusta per uscire da una situazione che, oggi, sembra senza via d'uscita. Con la pubblicazione dello studio scientifico di Luca Lombroso, dei ricordi intrisi di poesia di Licia Colò e delle immagini meravigliose di Giancarlo Pradelli, abbiamo voluto fissare un punto zero. Da qui in poi compito di tutti noi, dell'uomo comune come dello scienziato, del politico come del capitano d'industria, trovare una mediazione tra sogni e bisogni, tra necessità e profitto, e attuare quelle scelte che aiutino a riportare il nostro pianeta a galleggiare nella sua atmosfera naturale, per mantenere vivo quell'alito vitale che ha messo in moto questa meraviglia.
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