LA NOSTRA STORIA  
  1874
Fondazione della Cassa di Risparmio di Vignola per volontà di un gruppo di uomini d'affari vignolesi sostenuti ed incentivati dalla pubblica amministrazione locale. L'avviso che annunciava l'avvenimento sanciva anche alcune norme di funzionamento della stessa Cassa di Risparmio: l'esercizio era aperto solo il giovedì ed il sabato per due ore, l'interesse dei depositi era fissato in ragione del 5%, ciascun deposito non poteva essere inferiore a 50 centesimi e superiore a L. 1000, la Cassa di Risparmio investiva il suo denaro ad un tasso pari al 7% annuo.
  1890
Il Comune di Vignola, che era tra gli enti promotori della Cassa di Risparmio, usciva di scena e la Cassa di Risparmio passava sotto la vigilanza della Banca Nazionale (l'attuale Banca d'Italia); primo atto di questa nuova autonomia fu il cambiamento di sede presso i locali di Palazzo Barozzi in cui la Cassa pagava un affitto annuo di L. 420 ai discendenti della famiglia feudataria dei Boncompagni.
  1909-1913
Costruzione della nuova sede su un lotto di terreno scelto fuori delle mura castellane; l'edificio fu inaugurato nel giugno del 1913 e fornì una sede consona ed adeguata allo svolgersi e svilupparsi delle attività della Cassa di Risparmio per quasi sessant'anni. Durante la Grande Guerra , Vignola e la sua Cassa di Risparmio subirono vuoti di personale e lavoratori a causa della mobilitazione generale istituita nel paese; in una simile contingenza fu costante obbiettivo della banca fronteggiare nel modo più energico la situazione, estendendo il credito alle attività più colpite dal conflitto e partecipando attivamente ai vari prestiti di guerra.
  1927
A seguito di disposizioni ministeriali la Cassa di Risparmio vedeva compiersi il primo passo della propria espansione territoriale aggregandosi la consorella di Spilamberto.
  1947-1951
In questi due anni vennero aperte le filiali di Marano s./P. (1947) e Savignano s./P. (1951).
  1961
Costruzione della nuova sede; viene demolito il palazzo del 1913. Per Vignola ed il suo circondario é una fase di fortissima espansione economica basata sul settore ortofrutticolo.
  1969
Apertura della filiale di Rocca Malatina: inizia una fase di espansione territoriale che ha come direttrice prevalente la valle del Panaro verso monte.
  1977
Creazione della Cedacri Nord, centro consortile per la elaborazione dei dati; con il passare del tempo, la scelta si é rivelata veramente vincente.
  1985
Nuovo statuto, primo autonomo tentativo per adeguarsi al ruolo di banca in senso pieno.
  1990
Emissione quote di cui un pacchetto (pari al 35,5 %) viene ceduto a Banca CRT, un partner di grandi dimensioni che garantiva un ampliamento di orizzonti sia per la gamma di prodotti che per le opportunità di mercato.
  1991
Trasformazione in S.p.A., nascono così la Banca CRV e la Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola che detiene il 75% delle azioni.
  1992
La Banca CRT cede il suo pacchetto azionario alla Rolo Banca 1473 S.p.A.
  1995
Cambio di compagine aziendale. La Fondazione Cassa di Risparmio Vignola cede il controllo del capitale alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna. Tale accordo garantisce la totale autonomia di gestione sia amministrativa che di management.
  1998
La Rolo Banca 1473 cede il pacchetto in proprio possesso alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna.La percentuale di partecipazione nel capitale dell'istituto detenuta dalla Capogruppo ammonta ora a 76,09%; la rimanente percentuale é tuttora detenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola.
  2001
La Banca CRV conta 32 sportelli (24 in provincia di Modena, 7 in provincia di Bologna e 1 in provincia di Reggio Emilia), con programma di ulteriore espansione, fermi restando i concetti di localismo, capillarizzazione del territorio ed integrazione con l'espansione di gruppo. In termini di mission aziendale restano punti fermi la preferenza accordata alla clientela "retail", intesa come famiglia e piccola/media imprenditoria e una gestione della clientela fortemente personalizzata, caratteristiche che hanno consentito all'Istituto di farsi apprezzare come banca di "nicchia" ad alto valore aggiunto.
 

2005
La Banca CRV conta 38 sportelli così dislocati: 25 in provincia di Modena, 11 in provincia di Bologna e 2 in provincia di Reggio Emilia. La Fondazione Cassa di Risparmio di Vignola cede il proprio pacchetto azionario alla Banca Popolare dell'Emilia Romagna, che ora detiene il 100% del capitale. La Banca CRV assume la forma di Società per Azioni con unico socio.

  2009
La rete degli sportelli ha raggiunto il numero di 41 filiali cui vanno aggiunti 4 sportelli leggeri operanti nelle province di Modena, Bologna e Reggio Emilia.
I dipendenti sono in numero di 389.